Tutta ‘Vyta’: riparte l’Enoteca regionale del Lazio

di Vittorio Ferla

 

La prima cosa che si nota entrando nella rinata Enoteca regionale del Lazio di via Frattina a Roma? Senza dubbio la mano dell’architetto. Può sembrare un fatto secondario? Specie se rapportato alla prevalenza del prodotto enogastronomico e agroalimentare? No, non lo è.

 

La mano dell’architetto

L’architetto Daniela Colli

E’ vero: alla lunga conteranno soltanto la cucina, la bontà dei prodotti, la capacità di accogliere il cliente. Ma il progetto architettonico è, appunto, un progetto. Fa capire la serietà dell’approccio, le intenzioni del gestore, la visione di lungo periodo. Guardando l’arredamento e l’identità estetica di Vyta – questo il nuovo nome, derivato dai siti che l’imprenditore Marzotto ha già attivato in giro per l’Italia – hai già la sensazione di qualcosa che ha le caratteristiche giuste per durare. Merito di Daniela Colli, toscana, studi a Londra, una ormai consolidata esperienza in una vasta gamma di progetti residenziali e commerciali come negozi, show room, spa, uffici, bar, ristoranti e alberghi.

 

Eccellenze del Lazio al centro

A sinistra, Nicolò Marzotto e, a destra, Carlo Hausmann

E poi però c’è il prodotto. Quello che non si guarda soltanto, ma si beve e si mangia. “Il 100% dei vini e il 80% dei prodotti della gastronomia. Questo è l’unico esempio in Italia di un vincolo così grande per un gestore di una enoteca ristorante. È una grande sfida per noi, una grandissima opportunità perché abbiamo una vetrina di prodotti che possono essere non solo venduti ma anche assaggiati”. A parlare è Carlo Hausmann, l’assessore regionale del Lazio all’Agricoltura.

“Il piano di questo locale che si affaccia sulla strada – spiega l’assessore – somministra prodotti che non sono elaborati. Per noi è una cosa molto importante: i prodotti, così, sono chiamati con il nome del produttore, chi ha fatto la specialità ottiene la giusta visibilità. E poi sono prodotti che entrano in gastronomia. È un esempio di promozione intelligente che non si ferma solo alla presentazione delle caratteristiche del prodotto, ma mira a far conoscere tutta la gamma delle specialità del Lazio che pochissimi conoscono, compresi i romani e gli abitanti del Lazio”.

“Poi abbiamo in più il livello internazionale. Da quando abbiamo aperto, poco più di un mese fa – assicura Hausmann –  il locale ha fatto subito presa su un pubblico internazionale. Una cosa importante perché siamo sicuri che al momento in cui il grande pubblico conoscerà le nostre specialità, resterà molto colpito”.

 

La “nuova dimora” dei prodotti della Regione Lazio

Il Presidente del Lazio, Nicola Zingaretti

“La notizia è che l’enogastronomia del Lazio ha una eccellente dimora nel cuore della Capitale”. Conferma il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Abbiamo rilanciato un grande progetto di promozione della nostra enogastronomia e dei nostri prodotti – continua Zingaretti – in una via meravigliosa di Roma. Un eccezionale luogo di promozione della nostra enogastronomia, dei nostri vini e dei nostri olii, in un luogo totalmente rinnovato, con un partner privato che ci aiuta a evitare sprechi, rischi che abbiamo conosciuto in passato, e che aumenta molto la qualità”.

“Vogliamo dimostrare anche in questo caso – conclude – che la spending review non può e non deve voler dire tagli, ma si può conciliare riduzione della spesa, anzi utile, perché noi guadagneremo con l’aumento della qualità del servizio”.

Il contratto di concessione del brand Enoteca Regionale del Lazio avrà la durata di 6 anni. 

 

Lo chef sarà Dino De Bellis

Lo chef Dino de Bellis

A guidare la cucina dell’Enoteca sarà Dino de Bellis, autodidatta dei fornelli, capace di farsi largo nella scena della ristorazione capitolina.

Prima protagonista di realtà importanti come L’Antica Osteria Incannucciata, per la quale riceve il premio qualità prezzo della guida del Gambero Rosso nel 2011.

Poi, dopo una breve parentesi al Ristorante 25, è stato l’animatore del Salotto Culinario di Roma dove ha trovato una bella affermazione professionale. Docente nei corsi del Gambero Rosso, si è fatto apprezzare per una “cucina italiana”, a tratti tradizionale, a tratti creativa.

Una cucina che riporta in tavola le sue varie esperienze in una forma concreta, diretta ed estremamente golosa. Semplicità e genuinità come basi di una proposta essenziale ed elegante. Una bella partenza per fare da ambasciatore dei prodotti del Lazio.

 

Le nuove proposte di Vyta

Le nuove proposte culinarie che prevedono la promozione del 100% di vini e olii e dell’80% di prodotti di provenienza laziale, per valorizzare la filiera agroalimentare regionale e la riconoscibilità degli stessi a livello nazionale e internazionale. I prodotti presenti nel menù saranno soggetti a una rotazione non solo stagionale, ma a tutela di una maggiore presenza delle aziende di tutte le province.

Verrà inoltre allestito, all’interno del locale, un corner di vendita dei prodotti, “L’angolo del Lazio”, per acquistare le eccellenze presenti nel menù. A disposizione della Regione Lazio e di Arsial – ha detto Rosati – 12 eventi annuali per promuovere le tipicità territoriali con l’obiettivo di creare un costruttivo ponte tra i produttori e gli operatori del settore e rafforzare così la presenza sul mercato.

 

Partnership impresa-regione e formazione dei giovani

“Con Vyta – spiega Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio – rinasce un luogo di eccellenza in una delle strade più belle del mondo. Abbiamo creato anche un modello di partnership, con l’intuizione felice di rilanciare l’enoteca. Ma questo è anche un luogo di formazione perché i ragazzi dell’Alberghiero possono fare alternanza scuola-lavoro, ed è un’alternanza vera e sana perché possono applicare quello che studiano a scuola”.

“C’e’ la gestione privata, con tutti i rischi d’impresa – continua – ma noi come Arsial ci siamo riservati alcune serate e alcune iniziative. E naturalmente vigiliamo affinché tutti i produttori abbiano la possibilità di venire qua. Su questa enoteca abbiamo investito, abbiamo chiamato un privato, come Marzotto, che ha creduto a questa iniziativa. Credo che sia un locale all’avanguardia in Europa”.

 

Marzotto: una vetrina per i produttori del Lazio

Interno della sala (foto di Marco Piazza)

“Grazie alla Regione di avermi dato la fiducia. Voglio portare avanti un progetto che ritengo fondamentale – così l’imprenditore Nicolò Marzotto – abbiamo vinto premi per altre location e speriamo di vincerlo anche con questo. L’enoteca vuole essere una vetrina per il Lazio e chiedo a tutti i produttori di seguirci, perché vogliamo proporre e migliorare la conoscenza dei loro prodotti”. 

A disposizione della Regione Lazio e di Arsial, 12 eventi annuali per promuovere le tipicità territoriali con l’obiettivo di creare un ponte tra i produttori e i consumatori romani e internazionali. 

Il prossimo passo, dunque, sarà testare il locale per verificare la bontà del progetto. In bocca al lupo!

 

 

Credits: la foto di copertina è di Marco Piazza