Parmigiano d’oro al Mondiale dei formaggi
La Nazionale del Parmigiano, scesa in campo a Birmingham al World Cheese Awards – il più grande concorso al mondo di formaggi che si è aperto ieri presso il BBC Good Food Show e si concluderà domenica 29 novembre – si aggiudica ben 21 medaglie e un Supergold.
Con oltre 80 campioni di Parmigiano Reggiano d.o.p. nelle tre tipologie di stagionatura, superiore a 12 -24-30 mesi, la Nazionale del Parmigiano – un gruppo spontaneo di caseifici, nato nel 2001 e unito dalla volontà di partecipare a concorsi internazionali per auto-promuoversi ma anche a scopi benefici – mantiene alto il nome, tutto italiano, del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano: un gruppo già pluripremiato di ben 36 caseifici (il 40 per cento in più dello scorso anno) da Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Mantova.
Nel contesto della Nazionale del Parmigiano, ha partecipato la Cooperativa Casearia Agrinascente vincendo le due medaglie più prestigiose, conquistate dal brand Parma2064: Gold e Supergold nella categoria di stagionatura 24/30 mesi del parmigiano reggiano.
La manifestazione – che vanta numeri importanti: 40mila visitatori dal mondo attesi, con duecento esperti degustatori – è stata vinta da una varietà di Gruyère svizzero, gareggiando con oltre 4mila varietà di formaggio provenienti da tutto il mondo.
Alla squadra che si sta cimentando a Birmingham in queste ore, hanno aderito 12 caseifici di Parma e provincia (Cooperativa Casearia Agrinascente; Il Battistero; Bertinazza; Consorzio produttori latte; Caseificio Gennari Sergio e figli; Società Agricola Giansanti; Latteria Coop. di Marano; Parmabio di Carpanini M. e Brugnoli F.; Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica; Caseificio La Traversetolese; Caseificio Sociale di Urzano; Società Agricola La Vittoria s.s.), 4 di Modena e provincia (Caseificio Sociale La Cappelletta; Caseificio Dismano; Cooperativa Casearia del Frignano; Punto Latte;), 2 di Bologna e provincia (Caseificio Sociale Fior di Latte, Caseificio Sociale di Querciola), 14 di Reggio Emilia e provincia (Caseificio Sociale Allegro; Latteria Sociale Barchessone; Caseificio Sociale Castellazzo; La Famigliare; Fattoria Fiori di Fiori Pierpaolo; Grana d’Oro; Latteria La Grande; Latteria Nuova Lago Razza; Caseificio Sociale del Parco; Latteria Sociale San Giorgio; Latteria Sociale San Girolamo; Latteria Sociale San Giovanni della Fossa; Latteria San Giovanni di Querciola; Antica Fattoria Caseificio Scalabrini), 3 di Mantova e provincia (Caseificio Caramasche; Latteria Agricola Venera Vecchia; Latteria Agricola Mogliese).
“Il Parmigiano Reggiano affonda le sue origini in dieci secoli di storia – spiega Riccardo Deserti, direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano – secoli durante i quali la realtà produttiva si è sviluppata integrandosi in maniera indissolubile con le differenti realtà territoriali, ambientali e sociali che caratterizzano la zona di origine da Bologna a Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova. Il formaggio Parmigiano Reggiano esprime caratteristiche uniche legate al rapporto con l’alimentazione delle bovine e ad una tecnica di produzione che prevede il divieto assoluto dell’uso di additivi e conservanti. Questi tratti distintivi sono possibili in un modello produttivo che rimane essenzialmente artigianale, e in questo modello il fattore umano rappresenta un elemento essenziale”.
“È la più grande spedizione italiana di formaggi all’estero mai realizzata dai tempi delle esposizioni universali dell’Ottocento”, conclude Gabriele Arlotti, ideatore e trainer del gruppo.
“In un mercato importante come quello Inglese – prosegue Arlotti – puntiamo a dare ulteriore visibilità e valore ad un prodotto che già nel 2014, proprio al World Cheese Award, si è aggiudicato ben 22 medaglie e un Supergold”.
La Nazionale è attenta anche alle iniziative di solidarietà: “La Forma del Cuore” è un progetto per aiutare persone e popoli in difficoltà, con la vendita della t-shirt “Italia” della Nazionale .