La pizza Made in Italy riparte e lancia il campionato mondiale

Riparte la voglia di pizza made in Italy dopo il  periodo in chiaroscuro dovuto agli anni pandemici (2020 2021 2022) e al contesto legato alla ripartenza economica:  i dati dell’anno 2023,  al 31 dicembre,  registrano che sono infatti nate 3.730 nuove attività con pizza, su un totale di 18.219 nuove attività di ristorazione (il 20% del totale).  L’andamento economico di nuova vitalità, dopo  il periodo del primo trimestre 2023  altalenante con una crescita nel numero delle nuove imprese della ristorazione pari al 9% a fronte  di un parallelo aumento delle cessazioni (+15%), sembra certificare una normalizzazione della  situazione determinatasi dal Covid con una enorme selezione e con un ricambio delle attività.  

A fotografare un cambio di passo e un segnale di ripresa del settore è il 31°  Campionato Mondiale della Pizza, la più importante manifestazione dedicata ai professionisti e organizzata a Parma dal 9 all’11 aprile presso il Palaverdi, collocato all’interno del Polo Fieristico di Parma (Viale delle Esposizioni 393/a). Alla nuova edizione del 2024,  con iscrizioni già aperte dal 1 dicembre, sarà possibile aderire fino al 15 gennaio  al prezzo scontato di 200 € Iva compresa, il prezzo poi varierà fino al 28 febbraio ad euro 230 per poi passare ai normali 250 €.  fino ad esaurimento dei posti.

Al titolo di campione del mondo possono concorrere tutti i pizzaioli professionisti – intesi come titolari di una pizzeria o come persone che lavorino in pizzeria – che abbiano compiuto 16 anni di età.  Per iscriversi è sufficiente registrarsi sul sito Web www.campionatomondialedellapizza.it e selezionare la competizione (o anche più gare) a cui si intende partecipare. La scorsa edizione del Campionato Mondiale della Pizza ha coinvolto 52 nazioni (Italia, Usa, Francia, Australia, Brasile, Thailandia, Messico, Canada, Germania, Gran Bretagna, Polonia, per citarne alcune), con 711 concorrenti.

 

Per l’edizione 2024, i pizzaioli iscritti al Campionato Mondiale della Pizza saranno chiamati a confrontarsi in gare di cottura (come ad esempio, Pizza classicaPizza senza glutinePizza napoletana STGPizza in tegliaPizza in palaTriathlon, ovvero tre sfide individuali scelte tra le categorie precedenti). A queste si affiancano gare di abilità, quali Freestyle (una spettacolare esibizione acrobatica a ritmo di musica), Pizza più larga (ai concorrenti viene richiesto di allargare il più possibile una palla di 500 grammi di pasta), Pizza a due (chef e pizzaiolo lavorano in combinata per realizzare un piatto unico), Pizzaiolo più veloce (vince chi allarga più velocemente cinque dischi di pasta).

 

Torna per il 31° Campionato Mondiale della Pizza anche il  Trofeo Heinz Beck – I primi piatti in pizzeria: una gara unica e innovativa, sotto l’occhio severo e attento dello chef tri-stellato Michelin Heinz Beck, a Parma nella veste di giurato d’eccezione. A gareggiare sono i primi piatti di qualità, artigianali ed “espressi” creati dai cuochi delle pizzerie.

La competizione,  che è occasione per sottolineare come negli anni i pizzaioli siamo diventati sempre più professionali e che la pizza ora,  sia sinonimo, come merita,  di ricerca e alta cucina  declinata anche con alternative gluten free, vegetariane e vegane, prevede momenti di celebrazione approfondimento e formazione come il Premio speciale dedicato alla Sostenibilità – in collaborazione  Agugiaro & Figna Molini e il  Pizza World Forum. Non mancheranno dibattiti sul gluten free, sulle nuove tendenze e uno sul tema “Esistono differenze di genere in pizzeria e al ristorante? “.