Giornata SalvaTerra: un Think Tank per il futuro del vino

Prendete 16 visionari, le loro storie e le loro idee, aggiungetele a piccole dosi nella stessa giornata, poi mescolate le loro visioni del mondo, usando due conduttori per amalgamare e contaminare il tutto. Otterrete così il think tank per il futuro sostenibile del vino. È quello che è successo in Valpolicella – a San Pietro in Cariano – lo scorso 18 maggio, per la prima Giornata SalvaTerra, l’evento nato dall’incontro tra le Tenute SalvaTerra e il Gambero Rosso, per ripensare al mondo del vino in modo nuovo rispetto al passato.

Parole d’ordine

Il mondo del vino ha nuove parole d’ordine, dunque, per disegnare il proprio futuro. A scriverle sono stati gli otto visionari che hanno dato vita alla prima parte della Giornata SalvaTerra che ha riunito in Valpolicella 16 grandi imprenditori, visionari, e personaggi che per loro esperienze creative, aziendali e personali hanno dato vita a storie di successo che possono essere di esempio per il mondo del vino.

Sostenibilità sostenibile, coraggio, tempo, etica, connessioni: questi i temi dominanti, emersi dalle parole dello chef  Massimo Bottura dell’imprenditore-designer Maurizio Riva, della Direttrice Ricerca dell’Istituto Ramazzini Fiorella Belpoggi, l’economista e scrittore Gunter Pauli,creatore della Blu Economy, del fondatore di Seeds&Chips Marco Gualtieri, del Sindaco di Esino Lario Pietro Pensa, del climatologo Luca Mercalli e del fondatore di Cracking Art Paolo Bettinardi.

La giornata SalvaTerra

La Giornata si è svolta a San Pietro in Cariano (Verona) nel cuore della Valpolicella. Due i momenti principali: quello della mattina condotto attraverso confronti serrati tra coppie dei cosiddetti ospiti “visionari”; quattro faccia a faccia incalzati da Licia Granello.
La mattinata è stata suddivisa in particolare in quattro momenti, legati a quattro temi principali: Valore-Etica, Sostenibilità Sostenibile, Tempo, Connessioni, ognuno dei quali ha visto l’intervento di due “visionari”, tutti moderati dalla giornalista di Repubblica.

Gli sprechi in cucina

Sul primo tema, “Valore-Etica” interviene Bottura: “Sprechiamo 1,3 bilioni di tonnellate di cibo ogni anni.” Lo chef specifica “La cucina non è solo qualità del cibo, ma anche delle idee.”
Il confronto è avvenuto con Maurizio Riva, che dichiara: “Il popolo italiano ha perso l’etica della cura del prossimo. Noi vogliamo inculcare il bello.” 
Particolarmente significativo per l’imprenditore è raggiungere i giovani: “Molto importante stare vicino ai giovani. Quando parlo con loro voglio che sentano un pugno allo stomaco”.

 

Sostenibilità

Fiorella Belpoggi è invece la visionaria del tema “Sostenibilità Sostenibile”: “Bisogna investire in ricerca, non in detrattori e parole. Abbiamo la possibilità di arrivarci prima delle emergenze.” dichiara la direttrice ricerca dell’Istituto Ramazzini. “Bisognerebbe istituire scale di rischio e quando arrivano prodotti meno inquinanti di quelli precedenti andrebbero tolti dal mercato, non deprezzati”.

Clima

Sul tema “Tempo” non poteva mancare il parere del climatologo Luca Mercalli: “Il cambiamento del clima modifica anche la geografia del vino attuale. Siamo nel periodo più caldo da almeno 2000 anni.” dichiara, e ancora “Il riscaldamento climatico è come la febbre. E oggi siamo già a 38, senza possibilità di guarigione, ma solo di contenimento”. Con Luca Mercalli sul palco interviene Paolo Bettinardi, fondatore di Cracking Art: “Nel 1993 siamo partiti da consapevolezza del problema plastica, il nostro migliore amico e peggior nemico”

Reti

Pietro Pensa, sindaco di Esino Lario, è uno dei visionari del tema “Connessioni” e ricorda “Non avevamo internet, ma dopo Wikimania abbiamo wifi gratuita per tutti i cittadini e di elevata qualità”.
Marco Gualtieri è particolarmente legato a questo tema: “Noi a @SEEDSandCHIPS crediamo che la connessione e la contaminazione siano l’unico modo per portare il cambiamento” e aggiunge :“Non si può parlare di futuro e innovazione senza i giovani”. 
Il tema delle Connessioni viene legato al tema della Sostenibilità nell’intervento di Gunter Pauli
Per Gunter Pauli economista e scrittore, creatore delle green economy e poi della blue economy, la sostenibilità è la chiave per essere competitivi ma sarà possibile solo se si crea un vero legame diretto con chi consuma.

Vino ed ecosistema

Come sostiene Pauli, “per quanto riguarda il mondo del vino, quello che suggerisco ai produttori è di riavvicinarsi ai consumatori, connettersi a loro e ascoltarli. I consumatori di oggi sono già molto attenti ai prodotti, alla qualità, all’origine, alla biodiversità. In altre parole alla sostenibilità. Ma se vogliamo che la sostenibilità faccia parte della nostra vita, la nostra vita deve essere essa stessa sostenibile, anche a livello finanziario. Infatti per essere sostenibili bisogna essere competitivi, ma è vero anche il contrario, e cioè che per essere competitivi è necessario essere sostenibili. Alla fine un prodotto come il vino è vita e dipende dall’ecosistema.

È una connessione con il territorio ma anche con la storia del territorio. Per cui i produttori di vino devono completare questo ciclo provando a riconnettersi con i consumatori. Per creare connessione è necessario ascoltare il consumatore, che dice sempre cosa vuole, di cosa ha bisogno. È anche necessario dare un volto e una storia senza essere anonimi come spesso accade. È solo quando si è in grado di riconnettersi così, con la sostenibilità, rispettando le altrui culture e tradizioni, che si ha successo”.

Le loro provocazioni saranno materiale della tavola rotonda che, nel pomeriggio, coinvolgerà altri otto super-ospiti. Per il mondo del vino: il presidente di Masi Agricola Sandro Boscaini, il giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, la viticoltrice Caterina Ceraudo e il presidente di Cantine Ferarari Matteo Lunelli. Per gli altri mondi: la paesaggista Anna Marson, l’oste visionario Michil Costa, l’amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli e il vice presidente di Lavazza Marco Lavazza.

 

Non solo quindi il decisivo sostegno all’ambiente, ma anche il più ampio approfondimento e condivisione dei contributi che la sensibilità sociale, lo sviluppo economico e l’utilizzo di tecnologie avanzate possono offrire per disegnare un nuovo scenario fruttuoso e redditizio per il mondo vitivinicolo”. L’obiettivo è proprio quella di far dialogare diversi mondi e favorire le contaminazioni con l’obiettivo di ridefinire la visione stessa di vino: dal concetto di tradizione a quello di attualità e interpretazione dei tempi.