Il cibo ci permette di riconoscere la stupidità di ogni forma di razzismo.

Anonimo

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Magazzino

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Idea!

Siamo quello che mangiamo, diceva Feuerbach. Il cibo buono, però, quello non si mangia soltanto: ci parla di mani sapienti che lo hanno colto, rimanda a una terra e a una storia uniche, ci ricorda che se mangiamo la nostra identità, poi non correremo il rischio di perderla. Ecco perché il cibo è vita, è cultura, è tradizione e innovazione, è scoperta e viaggio. Il cibo è di tutti e vanta un fascino speciale.

Un fascino, spesso, un po’ nascosto, che ha bisogno di prendersi il proprio spazio  e il proprio tempo.

Per questo, ci siamo messi a lavoro: per tessere una rete là dove ancora non esiste o è troppo debole e, dunque, collegare produttori creativi e devoti; far conoscere prodotti prelibati che raccontano di porzioni di territorio, di distretti e comunità operose ma ancora periferiche; proporre sintesi nuove tra culture enogastronomiche diverse e tra linguaggi diversi: cucina e musica, arte e vino, moda e cibo.

Il fascino del cibo è questo. È l’Italia del gusto, con le sue eccellenze e la sua meravigliosa diversità. Un fascino tutto da scoprire, anche con l’aiuto di GnamGlam!

Seguiteci!

GnamGlam offre:

  • prodotti editoriali e di divulgazione
  • eventi enogastronomici e culturali
  • servizi di informazione e comunicazione
  • promozione di prodotti enogastronomici

Contattateci!

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Casa

social eatingLa casa è il luogo più privato e intimo che ci sia. Ma se una casa apre le proprie porte, allora possono accadere cose magnifiche!
Per esempio, può succedere di conoscere nuove persone e apprezzare insieme il buon cibo. Gli anglofoni lo chiamano “social eating” e in italiano è troppo lunga da spiegare (come al solito!).
Si tratta di un nuovo modo – per fortuna sempre più apprezzato – di vivere l’uscita a cena (a pranzo, a colazione e pure a merenda!) che privilegia il buon cibo e lo stare insieme.
Al centro c’è l’aspetto culinario, senza dubbio, ma anche quello umano, l’evento sociale e l’incontro intimo, l’attesa prima di ritrovarsi allo stesso tavolo con persone mai viste.
Un pizzico di mistero, una buona dose di piacere nel degustare le “cose buone” che i produttori “amici” di GnamGlam propongono, e poi viaggi, esperienze, scambio, conoscenza e… much more!
La casa di GnamGlam si trasforma così in un (anti)ristorante estemporaneo – cosìThe Guardian ha definito il fenomeno del social eating – un supper club in stile italiano per vivere e godere il cibo.

Siamo a Roma Sud, vicino lo splendido Parco degli Acquedotti e, in Rete, sulle principali piattaforme di social eating – Gnammo, BonAppetour, New Gusto – cercateci e ci troverete!

gnammo

Un elefante è un topo progettato da un gruppo di lavoro

Tullio Avoledo

me

Racconto storie, tutte abbastanza vere. Le mie passioni sono i diritti civili e tutte le questioni collegate all’ambiente e al territorio. Sui primi ho scritto un libro, sulle seconde continuo nella mia attività di freelance. Il cibo è la mia ultima scoperta: mangio da sempre ma da pochissimo cerco di capirci qualcosa e mi piacerebbe raccontarvela. Dimenticavo: anch’io, come Oscar Wilde, non riesco a sopportare “quelli che non prendono il cibo seriamente”.

Ilaria Donatio
Founder
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Giornalista, fondatore seriale di blog e riviste senza scopo di lucro. Appassionato di sintassi: di testi, istituzioni, città, interni e… ingredienti. Sotto le ceneri dell’attività ufficiale, cova una fiamma epicurea e contemplativa. Le eccellenze del gusto italiano sono la sua ultima follia: d’altra parte, scusate, “Stay hungry, stay foolish” significava proprio questo… O no?!

Vittorio Ferla
Founder
CLAUDIA

Agronoma di professione, mi occupo di certificazioni e tracciabilità di prodotto e di filiera. Sicurezza del consumatore, rispetto dell’ambiente e salvaguardia della salute sono la mia bussola per le buone pratiche agricole. L’agricoltura integrata e biologica e l’analisi della salute delle piante sono il mio pane quotidiano. Amore e conoscenza della storia e delle tradizioni mi aiutano a selezionare le piccole e pregiate aziende agroalimentari del territorio.

Claudia Giovannelli
Partner
Metrangolo

Il binomio gastronomia e viaggi mi ha portato a lavorare come cuoco in diversi ristoranti in Italia ed Europa: un buon livello di qualità si acquisisce sul campo. Ho cucinato in Salento, in Olanda e in Portogallo. La mia esperienza più significativa? Quella presso l’Hotel Cipriani di Lisbona, dove ho lavorato con prestigiosi chef come Giorgio Damasio, Serge Vieirà, Claude Troisgros, Jacques Le Divellec, Francesco Carli.
Il meglio in cucina? Lavorare ad alto livello le materie prime più semplici e più genuine, rispettare la tradizione e rinnovarla migliorando la qualità. Preferisco una cucina essenziale, legata al territorio, incentrata sulla stagionalità degli ingredienti, su tecniche di cottura più rapide e leggere, ma con lo sguardo rivolto alla ricerca e sperimentazione di nuove tecniche e sapori.
Da diversi anni svolgo attività di chef a domicilio e servizi di home restaurant. Il mio blog è ilmiopiatto.wordpress.com

Paolo Metrangolo
Partner
Peira

Enologo e biologo, mi sono diplomato alla facoltà di Enologia di Bordeaux. Sono docente nei corsi per Sommelier FISAR, ONAV e Slow Food per il “Master of wine”. Insegno al “Corso sui vini italiani” presso la facoltà di Enologia di Bordeaux, al master di Enologia Università Cattolica di Milano e al corso di Enologia presso la Facoltà Di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN). Candidato come miglior giovane enologo al premio Luigi Veronelli nel 2007, riverso nell’insegnamento la passione per il vino, oltre a prestare consulenza ad una ventina di aziende di tutta Italia ed all’estero, in tutte le fasi della produzione, dall’impianto del vigneto fino all’imbottigliamento. Sono fondatore della Antesi s.r.l. con sede a Roma.

Paolo Peira
Partner
cinzia

Redattrice di “MicroMega”, collaboro occasionalmente con altre testate del Gruppo Editoriale L’Espresso. Ho scritto “La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica” (Mimesis edizioni, 2015). Da qualche tempo vivo in Germania alla scoperta di un altro modo di essere europea, ma l’Italia resta nella testa e nel cuore. Insomma: sono nel posto giusto per raccontare agli altri il meglio della mia terra.

Cinzia Sciuto
Partner
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